GIOVEDI' 08 OTTOBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 16.00
Km secondo la guida 60
Km secondo contapassi 18
Km percorsi a piedi: 16 da Palas de Rei a Melide e 1 da San Marcos a Monte do Gozo
Km percorsi in bus circa 43
PASSI ALE: 28.846
PASSI FRA: 0 (annullati per sbaglio)
Mancano 5 km a Santiago
Oggi è stata per me (Ale) la prova più dura di tutto il cammino. Per gli ultimi 10 km della tappa di ieri ho arrancato e faticato alla grande. Oggi dopo 16 km, arrivati a Melide ho dovuto rinunciare. Penso di avere una brutta contrattura alla gamba sinistra. Non riesco a camminare a tratti. Stringo i denti, prendo farmaci antiinfiammatori, ma nulla. Così 50 km da Santiago ho dovuto dire "STOP! Prendo il bus". La prova più dura per me è sapere che anche Fra avrebbe fatto come me e che la mia decisione avrebbe sicuramente condizionato la sua scelta. Infatti è andata così. Ma è andata bene così.
Alle 16.oo siamo arrivati alla "caserma" di Monte do Gozo, da dove si vede Santiago e abbiamo metabolizzato un po' l'accaduto. A volte non è la volontà la sola a spingerti ad andare avanti. Se diventa una questione di orgoglio, ma è il tuo fisico che ti chiede di fermarti, devi fermarti.
Questo è il Camino di Santiago.
Adesso siamo contenti.
Sono arrivata qua e un ragazzo di Granada mi ha fatto una scultura con il fil di ferro e me l'ha regalata.
Domattina si va a Santiago. 5 km dovrei riuscire a farli, ci godiamo la meta per tutta la giornata, alle 12 messa per i Pellegrini e poi... sabato si prende l'aereo!
PS: oggi non ha piovuto!
venerdì 16 ottobre 2009
TAPPA 23 - MORGATE/PALAS DE REI
MERCOLEDI' 07 OTTOBRE 2009
Partenza h. 9.00 - Arrivo h. 18.30
Km secondo guida 35
Km secondo contapassi 36
PASSI ALE: 55.899
PASSI FRA:51.746
Partenza h. 9.00 - Arrivo h. 18.30
Km secondo guida 35
Km secondo contapassi 36
PASSI ALE: 55.899
PASSI FRA:51.746
TAPPA 22 - TRIACASTELA/MORGATE
MARTEDI' 06 OTTOBRE 2009
Partenza h. 9.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo guida 31
Km secondo contapassi 32,5
PASSI ALE: 49.494
PASSI FRA: 47.343
Da qui mancano 99 Km!
La notte a Triacastela è andata abbastanza bene. Eravamo in un albergue privato e nella camera (da 4) c'eravamo solo noi, quindi niente tappi per le orecchie. Abbiamo tutti e due voglia di dormire nel nostro lettone. Cambiare letto e materasso tutte le sere non è proprio riposante e anche se sei stanco a volte non riesci a dormire. L'hospitalero aveva anche un bar ristorante, così abbiamo cenato e fatto colazione lì.
Abbiamo deciso di definire queste tappe "Tappe Medioevo". Infatti da quando siamo entrati in Galizia il cammino si snoda in mezzo a queste colline verdi e umide. Piove e c'è la nebbia quasi sempre. Le case disseminate in borgate sparse sono tutte di pietra, le straiole sembrano dei torrentelli. I rami degli alberi secolari arrivano quasi fino a terra e sono ricoperti di muschio. Le fronde sono così folte che se hai la fortuna di trovarti lì sotto quando piove non ti bagni. Sembra proprio di essere fuori dal tempo.
E infatti anche il tempo di cammino scorre molto lento.
Oggi ci è sembrato di percorrere molti più km di quelli che in realtà abbiamo fatto. Abbiamo superato la cittadina di Sarria che per molti costituisce l'inizio del cammino (per chi decide di percorrere solo gli ultimi 100 km).
Lì ci siamo fermati in un negozio di articoli per i pellegrini (www.peregrinoteca.com) per chiedere dove potevamo trovare un internet point per stamparci le carte d'imbarco per l'aereo di rientro e lui ce le ha fatte stampare lì! Muy amable!
Poi abbiamo proseguito ancora per una decina di Km e superato il ceppo che indica i 100 km da Santiago ci siamo fermati a Morgate nella locanda omonima, molto bella ed accogliente.
Abbiamo un habitaciones per noi con due letti e un bagno in comune con un'altra stanza. Sembra un agriturismo. Adesso siamo nel salotto con il caminetto acceso. La finestra della nostra camera gode di una vista spettacolare sulle verdi colline della Galizia. Il tutto per 13,50 euro a testa. Meglio di così!
P.S.: Per fortuna non abbiamo spedito a casa gli scarponi... Evviva i piedi asciutti!
Partenza h. 9.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo guida 31
Km secondo contapassi 32,5
PASSI ALE: 49.494
PASSI FRA: 47.343
Da qui mancano 99 Km!
La notte a Triacastela è andata abbastanza bene. Eravamo in un albergue privato e nella camera (da 4) c'eravamo solo noi, quindi niente tappi per le orecchie. Abbiamo tutti e due voglia di dormire nel nostro lettone. Cambiare letto e materasso tutte le sere non è proprio riposante e anche se sei stanco a volte non riesci a dormire. L'hospitalero aveva anche un bar ristorante, così abbiamo cenato e fatto colazione lì.
Abbiamo deciso di definire queste tappe "Tappe Medioevo". Infatti da quando siamo entrati in Galizia il cammino si snoda in mezzo a queste colline verdi e umide. Piove e c'è la nebbia quasi sempre. Le case disseminate in borgate sparse sono tutte di pietra, le straiole sembrano dei torrentelli. I rami degli alberi secolari arrivano quasi fino a terra e sono ricoperti di muschio. Le fronde sono così folte che se hai la fortuna di trovarti lì sotto quando piove non ti bagni. Sembra proprio di essere fuori dal tempo.
Oggi ci è sembrato di percorrere molti più km di quelli che in realtà abbiamo fatto. Abbiamo superato la cittadina di Sarria che per molti costituisce l'inizio del cammino (per chi decide di percorrere solo gli ultimi 100 km).
Lì ci siamo fermati in un negozio di articoli per i pellegrini (www.peregrinoteca.com) per chiedere dove potevamo trovare un internet point per stamparci le carte d'imbarco per l'aereo di rientro e lui ce le ha fatte stampare lì! Muy amable!
Poi abbiamo proseguito ancora per una decina di Km e superato il ceppo che indica i 100 km da Santiago ci siamo fermati a Morgate nella locanda omonima, molto bella ed accogliente.
P.S.: Per fortuna non abbiamo spedito a casa gli scarponi... Evviva i piedi asciutti!
TAPPA 21 - TRABADELO/TRIACASTELA
LUNEDI' 5 OTTOBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 20.30
Km secondo guida 38
Km secondo contapassi 42
PASSI ALE: 65.941
PASSI FRA: 61.157
Da qui mancano 130 km!
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 20.30
Km secondo guida 38
Km secondo contapassi 42
PASSI ALE: 65.941
PASSI FRA: 61.157
Da qui mancano 130 km!
TAPPA 20 - PONFERRADA/TRABADELO
DOMENICA 4 OTTOBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo guida 31 (guida spagnola 34,5)
Km secondo contapassi 36
Km secondo una ragazza del bar 35
PASSI ALE: 56.404
PASSI FRA: 52.309
Fin qui dovremmo aver percorso 620 km
Questa notte ha piovuto. La pioggia dovrebbe cullare i sogni invece nonostante nell'albergue di Ponferrada fossimo solo in 4 nella camera, non si sa per quale motivo abbiamo dormito poco e male. Comunque siamo partiti di buona lena dopo una colazione abbondante. E' stata una bella tappa, immersa tra le splendide colline del Bierzo. Un percorso insolito e unico qui nel cammino. Il Bierzo è la regione che precede la Galizia, una regione collinosa e morbida con i pendii ricoperte di vigne e alberi da frutta. Ricorda un po' la zona delle Langhe.
Abbiamo rubato un po' di buonissima uva, mentre in lontananza si vedevano i vignaioli vendemmiare. Ci sono un sacco di fichi e molti pellegrini ne approfittano.
Francesco oggi era molto "attapirato" e non è stato sereno per tutto il giorno. Sicuramente domani sarà più riposato e andrà meglio. Siamo passati per Villafranca del Bierzo che sembrava non arrivare mai, ma il tratto successivo di 12 km accanto alla strada statale anche se brutto ridendo, cantando e scherzando è passato in fretta. Poi per gli ultimi Km ha iniziato a piovere e ci siamo fermati qua, a Trabadelo nel bell'albergue municipale. L'hospitalera gestisce anche il bar e abbiamo cenato bene. Adesso si dorme con la pancia piena. Domani ci aspetta il gran premio della montagna!
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo guida 31 (guida spagnola 34,5)
Km secondo contapassi 36
Km secondo una ragazza del bar 35
PASSI ALE: 56.404
PASSI FRA: 52.309
Fin qui dovremmo aver percorso 620 km
Questa notte ha piovuto. La pioggia dovrebbe cullare i sogni invece nonostante nell'albergue di Ponferrada fossimo solo in 4 nella camera, non si sa per quale motivo abbiamo dormito poco e male. Comunque siamo partiti di buona lena dopo una colazione abbondante. E' stata una bella tappa, immersa tra le splendide colline del Bierzo. Un percorso insolito e unico qui nel cammino. Il Bierzo è la regione che precede la Galizia, una regione collinosa e morbida con i pendii ricoperte di vigne e alberi da frutta. Ricorda un po' la zona delle Langhe.
Francesco oggi era molto "attapirato" e non è stato sereno per tutto il giorno. Sicuramente domani sarà più riposato e andrà meglio. Siamo passati per Villafranca del Bierzo che sembrava non arrivare mai, ma il tratto successivo di 12 km accanto alla strada statale anche se brutto ridendo, cantando e scherzando è passato in fretta. Poi per gli ultimi Km ha iniziato a piovere e ci siamo fermati qua, a Trabadelo nel bell'albergue municipale. L'hospitalera gestisce anche il bar e abbiamo cenato bene. Adesso si dorme con la pancia piena. Domani ci aspetta il gran premio della montagna!
TAPPA 19 - FONCEBADON/PONFERRADA
SABATO 3 OTTOBRE 2009
Partenza h. 9.30 - Arrivo h. 17.00
Km guida 28
Km contapassi 27
PASSI ALE: 41.329
PASSI FRA: 39.075
Da qui mancano 202 Km
Partenza h. 9.30 - Arrivo h. 17.00
Km guida 28
Km contapassi 27
PASSI ALE: 41.329
PASSI FRA: 39.075
Da qui mancano 202 Km
TAPPA 18 - VIRGEN DEL CAMINO/FONCEBADON
VENERDI' 2 OTTOBRE 2009
Partenza h. 8.45 - Arrivo h. 17.15
Km secondo la guida 71 (44,5 km in autobus, 26,5 km a piedi)
Km secondo contapassi 27
PASSI ALE: 40.741
PASSI FRA: 38.764
Fin qui abbiamo percorso 554 Km
Questa mattina ci sentivamo decisamente meglio, nonostante l'intera giornata di ieri trascorsa a letto, anche questa notte siamo riusciti a dormire e a riposare bene!
Abbiamo lasciato l'Hostel Central verso le 8 e siamo andati a fare colazione in un bar del paese. Qui abbiamo ricevuto indicazioni sugli orari dell'autobus verso Astorga e abbiamo fatto un piacevolissimo incontro. Dal nulla è apparso Francesco in arrivo da Leon. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere e alle 8,45 siamo saliti sul bus con direzione Astorga. E' stato incredibile! In poco più di 1/2 ora abbiamo percorso la tappa che siamo stati costretti a non fare ieri e che ci sarebbe costata come minimo 11 ore di cammino!
Viaggiare a piedi, lentamente dilata notevolmente gli spazi e dopo tanti giorni trascorsi a camminare avevamo un po' dimenticato le nostre percezioni spazio-temporali.
Alle 9,30 abbiamo ricominciato il cammino da Astorga e in breve tempo abbiamo superato i paesini di Valdeviejas, Murias de Rechivaldo e Castrillo di Polvazares.
Abbiamo pranzato in una super rudimentale baracca di Cowboy a Santa Catalina de Somoza.
In realtà io ho mangiato mentre Ale ha assaggiato 2 bocconi del mio panino al formaggio.
Da qui salita fino a Foncébadon dove abbiamo deciso di fermarci per questa notte.
Per cena l'hospitalera ci ha preparato un bel piatto di riso in bianco! Riusciremo a digerire?
Partenza h. 8.45 - Arrivo h. 17.15
Km secondo la guida 71 (44,5 km in autobus, 26,5 km a piedi)
Km secondo contapassi 27
PASSI ALE: 40.741
PASSI FRA: 38.764
Fin qui abbiamo percorso 554 Km
Questa mattina ci sentivamo decisamente meglio, nonostante l'intera giornata di ieri trascorsa a letto, anche questa notte siamo riusciti a dormire e a riposare bene!
Abbiamo lasciato l'Hostel Central verso le 8 e siamo andati a fare colazione in un bar del paese. Qui abbiamo ricevuto indicazioni sugli orari dell'autobus verso Astorga e abbiamo fatto un piacevolissimo incontro. Dal nulla è apparso Francesco in arrivo da Leon. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere e alle 8,45 siamo saliti sul bus con direzione Astorga. E' stato incredibile! In poco più di 1/2 ora abbiamo percorso la tappa che siamo stati costretti a non fare ieri e che ci sarebbe costata come minimo 11 ore di cammino!
Viaggiare a piedi, lentamente dilata notevolmente gli spazi e dopo tanti giorni trascorsi a camminare avevamo un po' dimenticato le nostre percezioni spazio-temporali.
Alle 9,30 abbiamo ricominciato il cammino da Astorga e in breve tempo abbiamo superato i paesini di Valdeviejas, Murias de Rechivaldo e Castrillo di Polvazares.
Abbiamo pranzato in una super rudimentale baracca di Cowboy a Santa Catalina de Somoza.
In realtà io ho mangiato mentre Ale ha assaggiato 2 bocconi del mio panino al formaggio.
Da qui salita fino a Foncébadon dove abbiamo deciso di fermarci per questa notte.
TAPPA 17 - NO TAPPA! FERMI A LA VIRGEN DEL CAMINO
GIOVEDI' 1 OTTOBRE 2009
Oggi no tappa! Altro che dormire da sposi in viaggio di nozze. Non so che cosa io e Fra abbiamo potuto ingerire ieri (acqua non trattata, cibo avariato...), boh! Sta di fatto che siamo stati malissimo tutta la notte, alternandoci nel bagno, che per fortuna avevamo a disposizione solo per noi, tra vomito e diarrea. Così oggi io ho dormito tutto il giorno, penso di aver avuto anche un po' di febbre...
E' stata dura prendere la decisione di fermarci un giorno, di qui in avanti abbiamo i giorni contati quindi domani ci toccherà prendere il bus per recuperare la tappa che invece avremmo dovuto fare a piedi. Uno dei maggiori insegnamenti che ci ha dato il cammino è proprio questo: accettare i ritmi che il cammino detta al nostro corpo e in qualche modo accettare la sconfitta, che non è proprio una sconfitta, ma è una scelta alternativa che il cammino oggi ha scelto per noi.
E così oggi avrò dormito tutto il giorno, non ho mangiato nulla. Ho bevuto solo tantissima acqua. Speriamo di riuscire dopo questo obbligato riposo a riprendere il cammino domani...
Oggi no tappa! Altro che dormire da sposi in viaggio di nozze. Non so che cosa io e Fra abbiamo potuto ingerire ieri (acqua non trattata, cibo avariato...), boh! Sta di fatto che siamo stati malissimo tutta la notte, alternandoci nel bagno, che per fortuna avevamo a disposizione solo per noi, tra vomito e diarrea. Così oggi io ho dormito tutto il giorno, penso di aver avuto anche un po' di febbre...
E' stata dura prendere la decisione di fermarci un giorno, di qui in avanti abbiamo i giorni contati quindi domani ci toccherà prendere il bus per recuperare la tappa che invece avremmo dovuto fare a piedi. Uno dei maggiori insegnamenti che ci ha dato il cammino è proprio questo: accettare i ritmi che il cammino detta al nostro corpo e in qualche modo accettare la sconfitta, che non è proprio una sconfitta, ma è una scelta alternativa che il cammino oggi ha scelto per noi.
E così oggi avrò dormito tutto il giorno, non ho mangiato nulla. Ho bevuto solo tantissima acqua. Speriamo di riuscire dopo questo obbligato riposo a riprendere il cammino domani...
martedì 13 ottobre 2009
TAPPA 16 - RELIEGOS/LA VIRGEN DEL CAMINO
MERCOLEDI' 30 SETTEMBRE 2009
Partenza ore 7.30 - Arrivo h. 18
Km secondo guida 33
Km secondo contapassi 34
PASSI ALE: 52.235
PASSI FRA: 0 (azzerato per sbaglio)
Fin qui percorsi km 481
A Reliegos non abbiamo dormito troppo bene. Tra il russare generale e il cigolio incessante dei letti a castello penso che nessun pellegrino abbia dormito troppo.
I bar aprono spesso alle 8.30 e per la colazione ci si deve arrangiare. Nel rifugio non c'era nemmeno la macchinetta del caffè e dunque ci siamo fatti 6 km a stomaco vuoto e poi una colazione abbondante dalla pastelleria Alonso (detta anche Ugo) a Mansilla de las Mulas. Poi dritti verso Léon.
Ho sofferto veramente questo tratto di cammino, più di tutti gli altri che abbiamo passato. Per un bel po' di km (almeno 6) abbiamo camminato lungo la strada statale con le macchine e i camion a 2 cm. Ho avuto veramente paura. Finchè ad un certo punto ho detto a Fra e Jean Noel che se non si trovava una via alternativa io avrei preso il bus. Per fortuna ci siamo fermati verso le 12 in un caffè dove il barista ci ha detto che esisteva un camino alternativo anche se un po' più lungo, forse quello di cui ci aveva parlato Gaggio (Gaggio, qual era la via prima di Leon che ci avevi detto di imboccare?!?). Così abbiamo imboccato nuovamente, separandoci da Jean Noel, il solito cammino sterrato e senza traffico e in circa 6 km siamo giunti a Léon, preannunciata da una bellissima visuale da cartolina dall'alto di un monte.
In centro città abbiamo rivisto con piacere Hanna e anche Jean Noel, con cui ci eravamo salutati in precedenza. Abbiamo visitato velocemente la cattedrale e poi ci siamo diretti in periferia, dove siamo ora.
Dopo tutta la meseta, la savana e i paesaggi sterminati e monotoni dei giorni scorsi, passare in una città è stato molto divertente e rilassante. Adesso siamo in un Hostel, questa sera si è deciso di dormire da sposi in viaggio di nozze.
Partenza ore 7.30 - Arrivo h. 18
Km secondo guida 33
Km secondo contapassi 34
PASSI ALE: 52.235
PASSI FRA: 0 (azzerato per sbaglio)
Fin qui percorsi km 481
A Reliegos non abbiamo dormito troppo bene. Tra il russare generale e il cigolio incessante dei letti a castello penso che nessun pellegrino abbia dormito troppo.
I bar aprono spesso alle 8.30 e per la colazione ci si deve arrangiare. Nel rifugio non c'era nemmeno la macchinetta del caffè e dunque ci siamo fatti 6 km a stomaco vuoto e poi una colazione abbondante dalla pastelleria Alonso (detta anche Ugo) a Mansilla de las Mulas. Poi dritti verso Léon.
Ho sofferto veramente questo tratto di cammino, più di tutti gli altri che abbiamo passato. Per un bel po' di km (almeno 6) abbiamo camminato lungo la strada statale con le macchine e i camion a 2 cm. Ho avuto veramente paura. Finchè ad un certo punto ho detto a Fra e Jean Noel che se non si trovava una via alternativa io avrei preso il bus. Per fortuna ci siamo fermati verso le 12 in un caffè dove il barista ci ha detto che esisteva un camino alternativo anche se un po' più lungo, forse quello di cui ci aveva parlato Gaggio (Gaggio, qual era la via prima di Leon che ci avevi detto di imboccare?!?). Così abbiamo imboccato nuovamente, separandoci da Jean Noel, il solito cammino sterrato e senza traffico e in circa 6 km siamo giunti a Léon, preannunciata da una bellissima visuale da cartolina dall'alto di un monte.
In centro città abbiamo rivisto con piacere Hanna e anche Jean Noel, con cui ci eravamo salutati in precedenza. Abbiamo visitato velocemente la cattedrale e poi ci siamo diretti in periferia, dove siamo ora.
Dopo tutta la meseta, la savana e i paesaggi sterminati e monotoni dei giorni scorsi, passare in una città è stato molto divertente e rilassante. Adesso siamo in un Hostel, questa sera si è deciso di dormire da sposi in viaggio di nozze.
TAPPA 15 - SAN NICOLAS DEL REAL CAMINO/RELIEGOS
MARTEDI' 29 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8 - Arrivo h. 19.oo
Km secondo guida 38
Km secondo contapassi 39
PASSI ALE: 60.492
PASSI FRA: 56.216
Fin qui abbiamo percorso 448 Km
Oggi abbiamo superato la metà del cammino, secondo noi l'avevamo superata ieri, ma a Sahagun c'era una lapide che ci ha comunicato la notizia.
Non so se abbiamo fatto la scelta giusta! La Calzada Romana non si è rivelata un'alternativa più selvaggia, soltanto più sperduta in mezzo alle campagne desertiche, con zero ombra e zero alberi! Sembra di camminare in mezzo alla savana!
Il cammino è stato lungo e pesante, proprio perchè il paesaggio è un po' monotono. Per fortuna c'era anche Jean Noel e tentando di comunicare con lui con il nostro francese stentato, la giornata e' trascorsa più velocemente. Ci ha anche insegnato una canzone del cammino di Santiago, che avevamo già cantato la prima sera a Saint Jean con Monique e Jaques.
E' una canzone di buon auspicio: ULTREIA, dice, " che tu possa andare avanti" e SUSEIA, "sempre di più", più o meno questo è il senso.
Adesso siamo arrivati a Reliegos, l'albergue ha le camerate grandi, ma i bagni nuovi e puliti.
Qui abbiamo reincontrato 2 signore che avevamo già visto altre volte sul cammino, una della Valle d'Aosta e l'altra di Padova. Sono due signore super sprintose, allenatissime e camminano come due schegge! Per loro non è il primo cammino e sono esperte, molto più di noi. Hanno detto che per la prima volta che si fa il cammino forse è meglio passare sul cammino classico, averlo saputo prima!
Abbiamo anche scoperto chiacchierando con un nonnetto del posto cosa sono quelle costruzioni tipo case degli hobbit: sono bodegas, cioè cantine! In questi posti molto caldi la temperatura sotto quelle montagnole di terra si mantiene fresca: ingegnosi!
Tous les matins nous allons plus loin.
Jour après jour, St Jacques nous appelle,
C’est la voix de Compostelle.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Chemin de terre et chemin de Foi,
Voie millénaire de l’Europe,
La voie lactée de Charlemagne,
C’est le chemin de tous mes jacquets.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Et tout là-bas au bout du continent,
Messire Jacques nous attend,
Depuis toujours son sourire fixe,
Le soleil qui meurt au Finistère.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
A chaque pas, nous devenons des frères
Patron St Jacques, la main dans la main
Chemin de Foi, chemin de lumière
Voie millénaire des pèlerins.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Mr St Jacques écoutez notre appel
Des Pyrénées à Compostelle,
Dirigez nous du pied de cet autel,
Ici-bas et jusqu’au Ciel.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Partenza h. 8 - Arrivo h. 19.oo
Km secondo guida 38
Km secondo contapassi 39
PASSI ALE: 60.492
PASSI FRA: 56.216
Fin qui abbiamo percorso 448 Km
Oggi abbiamo superato la metà del cammino, secondo noi l'avevamo superata ieri, ma a Sahagun c'era una lapide che ci ha comunicato la notizia.
Non so se abbiamo fatto la scelta giusta! La Calzada Romana non si è rivelata un'alternativa più selvaggia, soltanto più sperduta in mezzo alle campagne desertiche, con zero ombra e zero alberi! Sembra di camminare in mezzo alla savana!
Il cammino è stato lungo e pesante, proprio perchè il paesaggio è un po' monotono. Per fortuna c'era anche Jean Noel e tentando di comunicare con lui con il nostro francese stentato, la giornata e' trascorsa più velocemente. Ci ha anche insegnato una canzone del cammino di Santiago, che avevamo già cantato la prima sera a Saint Jean con Monique e Jaques.
E' una canzone di buon auspicio: ULTREIA, dice, " che tu possa andare avanti" e SUSEIA, "sempre di più", più o meno questo è il senso.
Adesso siamo arrivati a Reliegos, l'albergue ha le camerate grandi, ma i bagni nuovi e puliti.
Qui abbiamo reincontrato 2 signore che avevamo già visto altre volte sul cammino, una della Valle d'Aosta e l'altra di Padova. Sono due signore super sprintose, allenatissime e camminano come due schegge! Per loro non è il primo cammino e sono esperte, molto più di noi. Hanno detto che per la prima volta che si fa il cammino forse è meglio passare sul cammino classico, averlo saputo prima!
Abbiamo anche scoperto chiacchierando con un nonnetto del posto cosa sono quelle costruzioni tipo case degli hobbit: sono bodegas, cioè cantine! In questi posti molto caldi la temperatura sotto quelle montagnole di terra si mantiene fresca: ingegnosi!
Ultreïa
Tous les matins nous prenons le chemin,Tous les matins nous allons plus loin.
Jour après jour, St Jacques nous appelle,
C’est la voix de Compostelle.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Chemin de terre et chemin de Foi,
Voie millénaire de l’Europe,
La voie lactée de Charlemagne,
C’est le chemin de tous mes jacquets.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Et tout là-bas au bout du continent,
Messire Jacques nous attend,
Depuis toujours son sourire fixe,
Le soleil qui meurt au Finistère.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
A chaque pas, nous devenons des frères
Patron St Jacques, la main dans la main
Chemin de Foi, chemin de lumière
Voie millénaire des pèlerins.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
Mr St Jacques écoutez notre appel
Des Pyrénées à Compostelle,
Dirigez nous du pied de cet autel,
Ici-bas et jusqu’au Ciel.
Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia Deus adjuva nos !
TAPPA 14 - CARRION DE LOS CONDES/SAN NICOLAS DEL REAL CAMINO
LUNEDI' 28 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.00
Km secondo la guida 32
Km secondo contapassi 33,5
PASSI ALE: 51.331
PASSI FRA: 48.014
Fin qui abbiamo percorso 410 km!
In albergue i soliti russatori e alla fine si è dormito poco anche questa notte! Super abbondante colazione e poi siamo partiti per i famosi 17 km di nulla.
Questa mattina abbiamo camminato proprio bene e in 3 ore e 1/2 siamo arrivati a Calzadilla de la Cueza, dove ci siamo fermati per il pranzo. Verso le 13.30 siamo ripartiti di buonissimo passo e abbiamo percorso circa 6 km in un'ora: TROP FORT!
Siamo proprio immersi in un paesaggio circondato dalla campagna! Ogni tanto, lungo il cammino si incontra qualche paesino, che è più una borgata che un paesino. Qui le case sono fatte con i mattoni di fango e paglia e ci sono delle costruzioni come dei forni ricoperti di montagne di terra, chissà a che cosa servono? Sembrano le case degli hobbit.
Questa sera dormiamo in un albergue molto carino, piccolino ma con tutte le comodità, dove abbiamo anche la possibilità di cenare e far colazione domattina. Ci sono anche lavatrice e asciugatrice, mi sa che le utilizzeremo per oggi.
Qui abbiamo reincontrato Jean Noel, e abbiamo deciso di camminare con lui domani.
Sulla sua guida consigliano di prendere il cammino alternativo per domani, la Calzada Romana; anche noi pensavamo di prendere questa via alternativa, sulla nostra guida c'è scritto che si passa in mezzo alla natura e il paesaggio è più vario e più selvaggio. Il problema è che in 38 km si incontra solamente un paese a metà strada; il vantaggio è che non si cammina come abbiamo fatto oggi costeggiando la strada statale. Gaggio prima di partire ci aveva parlato di una deviazione prima di Leon, non ci ricordiamo più cosa ci ha detto per esattezza! Speriamo che sia una buona scelta!
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.00
Km secondo la guida 32
Km secondo contapassi 33,5
PASSI ALE: 51.331
PASSI FRA: 48.014
Fin qui abbiamo percorso 410 km!
In albergue i soliti russatori e alla fine si è dormito poco anche questa notte! Super abbondante colazione e poi siamo partiti per i famosi 17 km di nulla.
Questa mattina abbiamo camminato proprio bene e in 3 ore e 1/2 siamo arrivati a Calzadilla de la Cueza, dove ci siamo fermati per il pranzo. Verso le 13.30 siamo ripartiti di buonissimo passo e abbiamo percorso circa 6 km in un'ora: TROP FORT!
Siamo proprio immersi in un paesaggio circondato dalla campagna! Ogni tanto, lungo il cammino si incontra qualche paesino, che è più una borgata che un paesino. Qui le case sono fatte con i mattoni di fango e paglia e ci sono delle costruzioni come dei forni ricoperti di montagne di terra, chissà a che cosa servono? Sembrano le case degli hobbit.
Questa sera dormiamo in un albergue molto carino, piccolino ma con tutte le comodità, dove abbiamo anche la possibilità di cenare e far colazione domattina. Ci sono anche lavatrice e asciugatrice, mi sa che le utilizzeremo per oggi.
Qui abbiamo reincontrato Jean Noel, e abbiamo deciso di camminare con lui domani.
Sulla sua guida consigliano di prendere il cammino alternativo per domani, la Calzada Romana; anche noi pensavamo di prendere questa via alternativa, sulla nostra guida c'è scritto che si passa in mezzo alla natura e il paesaggio è più vario e più selvaggio. Il problema è che in 38 km si incontra solamente un paese a metà strada; il vantaggio è che non si cammina come abbiamo fatto oggi costeggiando la strada statale. Gaggio prima di partire ci aveva parlato di una deviazione prima di Leon, non ci ricordiamo più cosa ci ha detto per esattezza! Speriamo che sia una buona scelta!
TAPPA 13 - ITERO DEL CASTILLO/CARRION DE LOS CONDES
DOMENICA 27 SETTEMBRE 2009
Km secondo la guida 36
Km secondo contapassi 36
PASSI ALE: 56.615
PASSI FRA: 52.528
Fin qui abbiamo percorso 377 Km
Ieri sera grande festa, ma questa mattina abbiamo dormito parecchio! Anche gli hospitaleros sono rimasti addormentati.
Dopo aver ricevuto una benedizione laica (e personalizzata per noi sposi pellegrini!), ci siamo messi in cammino ed in breve tempo abbiamo superato Itero de la Vega e Boadilla del Camino. A Fromista abbiamo sostato in un bar per il pranzo e abbiamo riincontrato per un attimo Hanna.
Da qui in avanti il cammino non è stato difficile, ma molto noioso e snervante.
Il sentiero percorso nel pomeriggio, fiancheggia la strada statale ed il sole implacabile non ci ha dato tregua un minuto solamente.
Nel paese di Villarmontero abbiamo fatto una breve pausa nella piccola e fresca chiesa parrocchiale, e due anziane signore sono state felicissime di apporci il "Sello" sulla Credencial.
Finalmente alle 17.45 siamo giunti a Carrion de Los Condes dove eravamo intenzionati a fermarci in un Hotel o in una casa rurale. Alla fine ci siamo sistemati nell'albergue presso il monastero di Santa Clara. Abbiamo cenato in un ristorante (menu del pellegrino) con Jean Noel, un signore francese che avevamo già incontrato a Roncisvalle e una signora Finlandese che parlava molto bene l'italiano.
Domani mattina ci aspettano subito 17 km di nulla!
Notte a tutti!
Km secondo la guida 36
Km secondo contapassi 36
PASSI ALE: 56.615
PASSI FRA: 52.528
Fin qui abbiamo percorso 377 Km
Ieri sera grande festa, ma questa mattina abbiamo dormito parecchio! Anche gli hospitaleros sono rimasti addormentati.
Dopo aver ricevuto una benedizione laica (e personalizzata per noi sposi pellegrini!), ci siamo messi in cammino ed in breve tempo abbiamo superato Itero de la Vega e Boadilla del Camino. A Fromista abbiamo sostato in un bar per il pranzo e abbiamo riincontrato per un attimo Hanna.
Da qui in avanti il cammino non è stato difficile, ma molto noioso e snervante.
Il sentiero percorso nel pomeriggio, fiancheggia la strada statale ed il sole implacabile non ci ha dato tregua un minuto solamente.
Nel paese di Villarmontero abbiamo fatto una breve pausa nella piccola e fresca chiesa parrocchiale, e due anziane signore sono state felicissime di apporci il "Sello" sulla Credencial.
Finalmente alle 17.45 siamo giunti a Carrion de Los Condes dove eravamo intenzionati a fermarci in un Hotel o in una casa rurale. Alla fine ci siamo sistemati nell'albergue presso il monastero di Santa Clara. Abbiamo cenato in un ristorante (menu del pellegrino) con Jean Noel, un signore francese che avevamo già incontrato a Roncisvalle e una signora Finlandese che parlava molto bene l'italiano.
Domani mattina ci aspettano subito 17 km di nulla!
Notte a tutti!
TAPPA 12 - HORNILLOS DEL CAMINO/ITERO DEL CASTILLO (Ermita de San Nicolas)
SABATO 26 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.45
Km secondo guida 31
Km sedondo contapassi 32
PASSI ALE: 43.275
PASSI FRA: 40.105
In palestra, sulle brandine non si è dormito moltissimo!
Colazione in albergue e poi di nuovo sul cammino. Il paesaggio questa mattina è stato il medesimo di ieri.
Dopo circa 6 km abbiamo sostato nel bellissimo e caratteristico albergue di San Bol. Si tratta di un rifugio piccolissimo, perso nel nulla, privo di corrente elettrica, ma dove è presente una rigogliosa fonte naturale di acqua fresca. Una leggenda vuole che abbia speciali poteri: il pellegrino che si lava i piedi con quest'acqua non avrà più problemi per tutto il resto del cammino. Noi naturalmente li abbiamo lavati! (abbiamo anche pensato di farci il bagno :-)!!!).
L'hospitalera, una signora ungherese, è stata molto gentile e dopo averci offerto del the con delle gallette, ci ha regalato due grosse conchiglie da appendere allo zaino. Adesso siamo due pellegrini DOC!
Abbiamo poi proseguito verso Hontanas, abbiamo superato il bell'albergue ricavato nelle rovine del convento di San Anton e ci siamo fermati per pranzo a Castrojeriz.
Subito dopo abbiamo affrontato la non facile salita di Mosterales e ci siamo immersi nell'ennesima mesetas (Tierra de Campos).
Da qui abbiamo potuto ammirare la vista più bella in assoluto dall'inizio del cammino, un paesaggio interminabile fatto di immense pianure che sembrano perdersi nell'infinito. Abbiamo avuto la sensazione di sentirci veramente piccoli al cospetto della natura. Alessia ha affermato, alquanto scoraggiata per il cammino che ancora ci attendeva: "Da qui si vede tutta la Spagna!".
Superata la fuente del Piojo, dove ci siamo abbondantemente dissetati, siamo giunti a Itero del Castillo (ermita de San Nicolas). (Nota: sulla guida italiana delle terre di mezzo è segnalata la presenza di una fonte alla discesa dalla meseta. In realtà da Castrojeriz fino quasi a Itero del Castillo non si trovano fonti d'acqua. Consigliamo di rifornirsi bene, specialmente se fa caldo!)
L'hospitales di San Nicolas è gestito dalla confraternita di San Jacopo di Perugia. I tre hospitaleros (italiani) ci sono subito stati molto simpatici e abbiamo deciso di fermarci per la notte. E' stata una scelta molto azzeccata. L'ambiente qui è veramente speciale, siamo stati accolti con il rito della lavanda dei piedi e poi abbiamo mangiato una buona pasta italiana a lume di candela (non c'è l'elettricità) e dopo cena ogni pellegrino ha cantato una canzone tipica del proprio paese. Io e Ale abbiamo cantato "La mia mama vol che fila..."!
Qui abbiamo conosciuto Hanna, una ragazza polacca simpaticissima che parla molto bene l'italiano, Daniel e sua moglie Clarissa, partiti a piedi dalla Svizzera il 2 agosto.
Questa sera dormiremo su due materassi posizionati sotto l'altare. Amen!
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.45
Km secondo guida 31
Km sedondo contapassi 32
PASSI ALE: 43.275
PASSI FRA: 40.105
In palestra, sulle brandine non si è dormito moltissimo!
Colazione in albergue e poi di nuovo sul cammino. Il paesaggio questa mattina è stato il medesimo di ieri.
Dopo circa 6 km abbiamo sostato nel bellissimo e caratteristico albergue di San Bol. Si tratta di un rifugio piccolissimo, perso nel nulla, privo di corrente elettrica, ma dove è presente una rigogliosa fonte naturale di acqua fresca. Una leggenda vuole che abbia speciali poteri: il pellegrino che si lava i piedi con quest'acqua non avrà più problemi per tutto il resto del cammino. Noi naturalmente li abbiamo lavati! (abbiamo anche pensato di farci il bagno :-)!!!).
L'hospitalera, una signora ungherese, è stata molto gentile e dopo averci offerto del the con delle gallette, ci ha regalato due grosse conchiglie da appendere allo zaino. Adesso siamo due pellegrini DOC!
Abbiamo poi proseguito verso Hontanas, abbiamo superato il bell'albergue ricavato nelle rovine del convento di San Anton e ci siamo fermati per pranzo a Castrojeriz.
Subito dopo abbiamo affrontato la non facile salita di Mosterales e ci siamo immersi nell'ennesima mesetas (Tierra de Campos).
Da qui abbiamo potuto ammirare la vista più bella in assoluto dall'inizio del cammino, un paesaggio interminabile fatto di immense pianure che sembrano perdersi nell'infinito. Abbiamo avuto la sensazione di sentirci veramente piccoli al cospetto della natura. Alessia ha affermato, alquanto scoraggiata per il cammino che ancora ci attendeva: "Da qui si vede tutta la Spagna!".
Superata la fuente del Piojo, dove ci siamo abbondantemente dissetati, siamo giunti a Itero del Castillo (ermita de San Nicolas). (Nota: sulla guida italiana delle terre di mezzo è segnalata la presenza di una fonte alla discesa dalla meseta. In realtà da Castrojeriz fino quasi a Itero del Castillo non si trovano fonti d'acqua. Consigliamo di rifornirsi bene, specialmente se fa caldo!)
L'hospitales di San Nicolas è gestito dalla confraternita di San Jacopo di Perugia. I tre hospitaleros (italiani) ci sono subito stati molto simpatici e abbiamo deciso di fermarci per la notte. E' stata una scelta molto azzeccata. L'ambiente qui è veramente speciale, siamo stati accolti con il rito della lavanda dei piedi e poi abbiamo mangiato una buona pasta italiana a lume di candela (non c'è l'elettricità) e dopo cena ogni pellegrino ha cantato una canzone tipica del proprio paese. Io e Ale abbiamo cantato "La mia mama vol che fila..."!
Qui abbiamo conosciuto Hanna, una ragazza polacca simpaticissima che parla molto bene l'italiano, Daniel e sua moglie Clarissa, partiti a piedi dalla Svizzera il 2 agosto.
Questa sera dormiremo su due materassi posizionati sotto l'altare. Amen!
mercoledì 7 ottobre 2009
TAPPA 11 - BURGOS/HORNILLO DEL CAMINO
VENERDI' 25 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 12.30 - Arrivo h. 18
Km secondo guida 20
Km secondo contapassi 22
PASSI ALE: 35.168
PASSI FRA: 31.993
Abbiamo lasciato l'albergue verso le 8 e dopo abbiamo fatto un'abbondante colazione in un bar nelle vicinanze dell'immensa cattedrale di Burgos. Ale si e' svegliata con un forte dolore al piede che gli ha fatto vedere i sorci verdi per tutta la giornata. Alle 9.30 la cattedrale ha aperto e abbiamo fatto una bellissima visita al suo interno (2.50 euro l'ingresso per i pellegrini). Dopo, breve tour per Burgos e alle 12.30 abbiamo continuato il Camino. Superati Villabilla e Tardajos ci siamo poi fermati per il pranzo a Rabes de la Calzadas. Qui abbiamo incontrato un'anziana signora che ci ha detto di pregare per questa terra e soprattutto per l'acqua. Dopo una breve ascesa abbiamo trovato un'immensa meseta ed abbiamo subito capito il perche' delle parole della signora. La meseta e' un'altopiano con paesaggio desertico, la terra e' molto arida e la vegetazione praticamente inesistente. Dopo circa 2 km avremmo dovuto incontrare l'oasi della fuente di Prao Torre, ma neanche a farlo apposta era secca. Ancora 6 km e siamo giunti a Hornillos del Camino. Qui abbiamo deciso di fermarci per trascorrere la notte, dopo i 42 km di ieri oggi solo 20. L'albergue purtroppo e' al completo e questa sera dormiremo su delle brandine in un'immensa palestra. Adesso stiamo attendendo per la cena e nel bar un anziano pellegrino e' molto borracho.
Abbiamo conosciuto una signora italiana di Trieste, Marina.
Partenza h. 12.30 - Arrivo h. 18
Km secondo guida 20
Km secondo contapassi 22
PASSI ALE: 35.168
PASSI FRA: 31.993
Abbiamo lasciato l'albergue verso le 8 e dopo abbiamo fatto un'abbondante colazione in un bar nelle vicinanze dell'immensa cattedrale di Burgos. Ale si e' svegliata con un forte dolore al piede che gli ha fatto vedere i sorci verdi per tutta la giornata. Alle 9.30 la cattedrale ha aperto e abbiamo fatto una bellissima visita al suo interno (2.50 euro l'ingresso per i pellegrini). Dopo, breve tour per Burgos e alle 12.30 abbiamo continuato il Camino. Superati Villabilla e Tardajos ci siamo poi fermati per il pranzo a Rabes de la Calzadas. Qui abbiamo incontrato un'anziana signora che ci ha detto di pregare per questa terra e soprattutto per l'acqua. Dopo una breve ascesa abbiamo trovato un'immensa meseta ed abbiamo subito capito il perche' delle parole della signora. La meseta e' un'altopiano con paesaggio desertico, la terra e' molto arida e la vegetazione praticamente inesistente. Dopo circa 2 km avremmo dovuto incontrare l'oasi della fuente di Prao Torre, ma neanche a farlo apposta era secca. Ancora 6 km e siamo giunti a Hornillos del Camino. Qui abbiamo deciso di fermarci per trascorrere la notte, dopo i 42 km di ieri oggi solo 20. L'albergue purtroppo e' al completo e questa sera dormiremo su delle brandine in un'immensa palestra. Adesso stiamo attendendo per la cena e nel bar un anziano pellegrino e' molto borracho.
Abbiamo conosciuto una signora italiana di Trieste, Marina.
sabato 3 ottobre 2009
TAPPA 10 - VILLAFRANCA MONTES DE OCA/BURGOS
GIOVEDI' 24 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 7.30 - Arrivo h. 19.30
Km secondo la guida 41.5
Km secondo contapassi 42
Km secondo la signora dell'albergue di Burgos 42
PASSI ALE: 63.673
PASSI FRA: 60.560
Fin qui abbiamo percorso 292 km
TAPPA MARATONA! Dopo una nottata molto travagliata a causa di una pellegrina con la tosse che non ci ha fatto chiudere occhio, siamo partiti di buon mattino. Inizio tappa abbastanza difficile: subito salita e il primo paese lo abbiamo incontrato dopo 13 km (San Juan de Ortega). Qui abbiamo fatto colazione e abbiamo diffuso ad altri pellegrini la nostra idea di prendere l'autobus n. 8 a Villafria per evitare la periferia di Burgos. Subito siamo stati ripresi da un ragazzo spagnolo che ci ha detto: anche se duro il cammino va fatto a piedi... tutto!
Prima di pranzo abbiamo superato il famoso sito archeologico di Atapuerca e dopo siamo saliti sulla sierra omonima (Ale arrancava). Da in cima si poteva gia' vedere Burgos in lontananza!
Giu' in discesa fino a Cardeñuela Riopico, dove abbiamo mangiato pranzo e abbiamo immerso i nostri piedi in una sacca di ghiaccio gentilmente offerta dalla barista. Arrivati a Villafria ci ha colti la folle idea di non prendere l'autobus per Burgos e di evitare la zona industriale allungando il percorso di 2 km! E' stato un vero massacro per i nostri piedini. Alle ore 20 siamo giunti nel super albergue di Burgos ed abbiamo occupato gli ultimi 2 posti disponibili. Questa sera dormiremo su due comodi materassi appoggiati sul pavimento del quarto piano dell'albergue.
Siamo cotti!
Notte a tutti!
Partenza h. 7.30 - Arrivo h. 19.30
Km secondo la guida 41.5
Km secondo contapassi 42
Km secondo la signora dell'albergue di Burgos 42
PASSI ALE: 63.673
PASSI FRA: 60.560
Fin qui abbiamo percorso 292 km
TAPPA MARATONA! Dopo una nottata molto travagliata a causa di una pellegrina con la tosse che non ci ha fatto chiudere occhio, siamo partiti di buon mattino. Inizio tappa abbastanza difficile: subito salita e il primo paese lo abbiamo incontrato dopo 13 km (San Juan de Ortega). Qui abbiamo fatto colazione e abbiamo diffuso ad altri pellegrini la nostra idea di prendere l'autobus n. 8 a Villafria per evitare la periferia di Burgos. Subito siamo stati ripresi da un ragazzo spagnolo che ci ha detto: anche se duro il cammino va fatto a piedi... tutto!
Prima di pranzo abbiamo superato il famoso sito archeologico di Atapuerca e dopo siamo saliti sulla sierra omonima (Ale arrancava). Da in cima si poteva gia' vedere Burgos in lontananza!
Giu' in discesa fino a Cardeñuela Riopico, dove abbiamo mangiato pranzo e abbiamo immerso i nostri piedi in una sacca di ghiaccio gentilmente offerta dalla barista. Arrivati a Villafria ci ha colti la folle idea di non prendere l'autobus per Burgos e di evitare la zona industriale allungando il percorso di 2 km! E' stato un vero massacro per i nostri piedini. Alle ore 20 siamo giunti nel super albergue di Burgos ed abbiamo occupato gli ultimi 2 posti disponibili. Questa sera dormiremo su due comodi materassi appoggiati sul pavimento del quarto piano dell'albergue.
Siamo cotti!
Notte a tutti!
TAPPA 9 - GRAÑON/VILLAFRANCA MONTES DE OCA
MERCOLEDI' 23 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.30
Km secondo guida 29
Km secondo contapassi 29
PASSI ALE: 44.978
PASSI FRA: 42.436
Fin qui abbiamo percorso 253 km
Oggi siamo partiti che c'era la nebbia. Si temeva piovesse, invece si e' rivelata la piu' bella giornata climaticamente parlando. Abbiamo fatto bene a fermarci a Grañon. Sulla guida era consigliato, ma tantopiu' per noi era l'ideale trovare un ambiente famigliare. Abbiamo cenato tutti insieme, saremmo state una quarantina di persone: italiani, francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, koreani, brasiliani, polacchi, statunitensi, australiani,... un'integrazione e un miscuglio di culture che condividevano lo stesso passo e la stanchezza per la strada percorsa. Poi un momento di preghiera e riflessione tutti insieme, come ai tempi dell'oratorio e poi tutti a nanna alle 22.
Questa mattina, dopo una nottata di russatori su un materassino improbabile, sveglia e colazione todos juntos. Molto molto bello! Poi un BUEN CAMINO generale e un abbraccio degli hospitaleros, VIA!... ognuno per il suo cammino.
La prima parte della strada di oggi era tutta in mezzo ai campi. I girasoli tutt'intorno a noi neri e ripiegati su se stessi, mesti e tristi in mezzo alla nebbia. Chissa' come doveva essere bello nel periodo della fioritura! Poi ecco il sole che si e' fatto largo tra le nubi e non ci ha piu' abbandonati per tutto il giorno. Ogni tanto lungo il cammino si incontrava un paesino con una piccola chiesetta, una fonte d'acqua e una o due persone anziane. Abbiamo collaudato le nostre scarpe nuove e siamo andati alla perfezione. Speriamo di proseguire cosi'!
Ora siamo giunti a Villafranca, dove ci siamo sistemati in un albergue nuovo attiguo ad un hotel. Qui ci sono poche persone e si spende un po' di piu', ma per questa volta va bene (10 Euro a testa + 12 Euro per la cena del pellegrino).
Domani proveremo ad arrivare a Burgos, ma di qua sono circa 40 km, vedremo se ce la faremo...
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.30
Km secondo guida 29
Km secondo contapassi 29
PASSI ALE: 44.978
PASSI FRA: 42.436
Fin qui abbiamo percorso 253 km
Oggi siamo partiti che c'era la nebbia. Si temeva piovesse, invece si e' rivelata la piu' bella giornata climaticamente parlando. Abbiamo fatto bene a fermarci a Grañon. Sulla guida era consigliato, ma tantopiu' per noi era l'ideale trovare un ambiente famigliare. Abbiamo cenato tutti insieme, saremmo state una quarantina di persone: italiani, francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, koreani, brasiliani, polacchi, statunitensi, australiani,... un'integrazione e un miscuglio di culture che condividevano lo stesso passo e la stanchezza per la strada percorsa. Poi un momento di preghiera e riflessione tutti insieme, come ai tempi dell'oratorio e poi tutti a nanna alle 22.
Questa mattina, dopo una nottata di russatori su un materassino improbabile, sveglia e colazione todos juntos. Molto molto bello! Poi un BUEN CAMINO generale e un abbraccio degli hospitaleros, VIA!... ognuno per il suo cammino.
La prima parte della strada di oggi era tutta in mezzo ai campi. I girasoli tutt'intorno a noi neri e ripiegati su se stessi, mesti e tristi in mezzo alla nebbia. Chissa' come doveva essere bello nel periodo della fioritura! Poi ecco il sole che si e' fatto largo tra le nubi e non ci ha piu' abbandonati per tutto il giorno. Ogni tanto lungo il cammino si incontrava un paesino con una piccola chiesetta, una fonte d'acqua e una o due persone anziane. Abbiamo collaudato le nostre scarpe nuove e siamo andati alla perfezione. Speriamo di proseguire cosi'!
Ora siamo giunti a Villafranca, dove ci siamo sistemati in un albergue nuovo attiguo ad un hotel. Qui ci sono poche persone e si spende un po' di piu', ma per questa volta va bene (10 Euro a testa + 12 Euro per la cena del pellegrino).
Domani proveremo ad arrivare a Burgos, ma di qua sono circa 40 km, vedremo se ce la faremo...
venerdì 2 ottobre 2009
TAPPA 8 - AZOFRA/GRAÑON
MARTEDI' 22 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.00 - Arrivo h. 15.30
Km secondo guida 22
Km secondo contapassi 24.5
PASSI ALE: 37.129
PASSI FRA: 35.892
Stamattina mi sono svegliata che i miei piedi erano stanchi come ieri sera. Ho voluto comunque indossare gli scarponi per la prima parte della tappa, perche' con i sandali il piede non ce la fa a reggere il peso mio e quello dello zaino e si affatica troppo. Ho resistito per circa 15 km, fino a Santo Domingo de la Calzada, poi ho messo i sandali. Anche Fra non sopportava piu' gli scarponi. Sono perfetti per i piedi, ma ti ammazzano le caviglie e abbiamo i malleoli distrutti. Quindi arrivati a Santo Domingo, abbiamo chiesto informazioni per un negozio di articoli sportivi e ci siamo comprati un paio di scarpe da ginnastica! Cosi' le abbiamo "rodate" per altri 7 km e ci e' sembrato di volare. Ringraziamo di aver avuto gli scarponi nella prima parte del camino, in montagna, sotto la pioggia e nel fango, ma adesso e per i prossimi 500 km sono veramente troppo. Oggi abbiamo camminato per la maggior parte del tempo in mezzo ai prati. Abbiamo attraversato un paesino nuovissimo vicino ad un campo da golf dove non c'era nulla. Una serie di case e palazzi tutti uguali e nuovissimi, ma disabitati, quasi come un villaggio olimpico fantasma. Poi abbiamo raggiunto Santo Domingo e ci siamo fatti un giro in centro, dove abbiamo acquistato appunto le scarpe e abbiamo visitato la chiesa delle 2 galline (per ricordare una leggenda ci sono 2 galline bianche vive in una gabbia nella chiesa).
Comunque e' stato bello comprare le scarpe ed uscire dal negozio direttamente con le scarpe nei piedi! Adesso dovremmo decidere nei prossimi giorni se spedire a casa gli scarponi.
Ora siamo a Grañon. Abbiamo voluto venire qui perche' volevamo vedere questo albergue di cui la guida parla molto bene ed in effetti ne e' valsa la pena. Siamo nella torre del campanile della chiesa. Si dorme tutti insieme in terra con dei materassini abbastanza scomodi. C'e' un ambiente molto famigliare e accogliente. Si mangia anche cena e colazione tutti insieme, proprio come uno si aspetta che siano gli albergues, finalmente! C'e' un hospitalero tedesco molto frikkettone e simpatico, credo che il furgoncino wolkswagen arancione parcheggiato qui fuori sia il suo. Inoltre qua non c'e' un prezzo fisso, il donativo e' libero.
Adesso sono le 17.20, ci sta proprio una cerveza!!!
PS: Chissa' France'?
Partenza h. 8.00 - Arrivo h. 15.30
Km secondo guida 22
Km secondo contapassi 24.5
PASSI ALE: 37.129
PASSI FRA: 35.892
Stamattina mi sono svegliata che i miei piedi erano stanchi come ieri sera. Ho voluto comunque indossare gli scarponi per la prima parte della tappa, perche' con i sandali il piede non ce la fa a reggere il peso mio e quello dello zaino e si affatica troppo. Ho resistito per circa 15 km, fino a Santo Domingo de la Calzada, poi ho messo i sandali. Anche Fra non sopportava piu' gli scarponi. Sono perfetti per i piedi, ma ti ammazzano le caviglie e abbiamo i malleoli distrutti. Quindi arrivati a Santo Domingo, abbiamo chiesto informazioni per un negozio di articoli sportivi e ci siamo comprati un paio di scarpe da ginnastica! Cosi' le abbiamo "rodate" per altri 7 km e ci e' sembrato di volare. Ringraziamo di aver avuto gli scarponi nella prima parte del camino, in montagna, sotto la pioggia e nel fango, ma adesso e per i prossimi 500 km sono veramente troppo. Oggi abbiamo camminato per la maggior parte del tempo in mezzo ai prati. Abbiamo attraversato un paesino nuovissimo vicino ad un campo da golf dove non c'era nulla. Una serie di case e palazzi tutti uguali e nuovissimi, ma disabitati, quasi come un villaggio olimpico fantasma. Poi abbiamo raggiunto Santo Domingo e ci siamo fatti un giro in centro, dove abbiamo acquistato appunto le scarpe e abbiamo visitato la chiesa delle 2 galline (per ricordare una leggenda ci sono 2 galline bianche vive in una gabbia nella chiesa).
Comunque e' stato bello comprare le scarpe ed uscire dal negozio direttamente con le scarpe nei piedi! Adesso dovremmo decidere nei prossimi giorni se spedire a casa gli scarponi.
Ora siamo a Grañon. Abbiamo voluto venire qui perche' volevamo vedere questo albergue di cui la guida parla molto bene ed in effetti ne e' valsa la pena. Siamo nella torre del campanile della chiesa. Si dorme tutti insieme in terra con dei materassini abbastanza scomodi. C'e' un ambiente molto famigliare e accogliente. Si mangia anche cena e colazione tutti insieme, proprio come uno si aspetta che siano gli albergues, finalmente! C'e' un hospitalero tedesco molto frikkettone e simpatico, credo che il furgoncino wolkswagen arancione parcheggiato qui fuori sia il suo. Inoltre qua non c'e' un prezzo fisso, il donativo e' libero.
Adesso sono le 17.20, ci sta proprio una cerveza!!!
PS: Chissa' France'?
TAPPA 7 - LOGROÑO/AZOFRA
LUNEDI' 21 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo la guida 35
Km secondo contapassi 39
PASSI ALE: 60.420
PASSI FRA: 55.337
Siamo molto contenti anche se molto stanchi. Oggi avevamo come programma ipotetico di giungere fin qua e ce l'abbiamo fatta! Siamo stati ripagati della fatica da un bellissimo e nuovissimo albergue dove siamo in stanza da soli e da una buonissima cena (6Euro albergue - 10Euro la cena).
Non siamo riusciti ad aggiornare il blog, vista l'ora tarda (che novita'!!!).
Abbiamo camminato tutto il giorno con Francesco che pero' si e' fermato a Najera a causa delle vesciche; ci incontreremo sicuramente nei prossimi giorni.
E' stata una tappa molto lunga, ma per nulla impegnativa, quasi tutta in piano.
Usciti da Logroño abbiamo incontrato Marcelino, che con i suoi amici e il suo barbone ci ha allietato il cammino, regalandoci frutta, gallette, moscatel e niente popo' di meno che... un bordon (bastone) su misura! Nel bar di Navarrete abbiamo anche conosciuto il barista italiano, di Torino.
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 19.00
Km secondo la guida 35
Km secondo contapassi 39
PASSI ALE: 60.420
PASSI FRA: 55.337
Siamo molto contenti anche se molto stanchi. Oggi avevamo come programma ipotetico di giungere fin qua e ce l'abbiamo fatta! Siamo stati ripagati della fatica da un bellissimo e nuovissimo albergue dove siamo in stanza da soli e da una buonissima cena (6Euro albergue - 10Euro la cena).
Non siamo riusciti ad aggiornare il blog, vista l'ora tarda (che novita'!!!).
Abbiamo camminato tutto il giorno con Francesco che pero' si e' fermato a Najera a causa delle vesciche; ci incontreremo sicuramente nei prossimi giorni.
E' stata una tappa molto lunga, ma per nulla impegnativa, quasi tutta in piano.
Usciti da Logroño abbiamo incontrato Marcelino, che con i suoi amici e il suo barbone ci ha allietato il cammino, regalandoci frutta, gallette, moscatel e niente popo' di meno che... un bordon (bastone) su misura! Nel bar di Navarrete abbiamo anche conosciuto il barista italiano, di Torino.
lunedì 28 settembre 2009
TAPPA 6 - LOS ARCOS/LOGROÑO
DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.30
Km secondo la guida 28
Km secondo contapassi 31
PASSI ALE: 48.136
PASSI FRA: 44.939
Oggi e' andata meglio. Fra e' partito da Los Arcos (albergue voto 4) con una fasciatura intorno alla caviglia. Il gonfiore si e' notevolmente ridotto rispetto a ieri, ed ha camminato tutto il giorno con gli scarponi. Io (Ale) ho camminato per piu' di tre ore con gli scarponi, poi ho dovuto toglierli, poiche' penso di avere un'infiammazione al tendine d'achille che mi ha fatto gonfiare il malleolo destro e non riesco a tenerli. Ho messo i sandali e sono andata proprio bene. La tappa di oggi ci ha portato ad uscire dalla Navarra, circondati da colline ricoperte da ulivi e vigneti e ad entrare in Rioja che inizia proprio da Logroño. E' una zona famosa per i vini e oggi e' iniziata qui anche la festa patronale di San Matteo, ma ora sono le 21.30 e siamo gia' rientrati in albergue che qua alle 22 chiude, mentre fuori la festa e' appena iniziata. Abbiamo fatto un giro con Francesco, tappa farmacia e poi kebab, devo dire molto buono, accompagnato da una cerveza fria. Sono contenta perche' oggi siamo riusciti a camminare bene e a goderci al meglio il cammino. Abbiamo valutato che sono molto piu' carini gli albergue situati nei piccoli centri abitati, perche' nei posti tappa classici, come in quelli degli ultimi tre giorni, sono troppo affollati di pellegrini e c'e' un ambiente meno familiare. Domani dovremmo andare da Logroño a Najera; non e' una tappa eccessivamente lunga e si potrebbe allungare un po', ma il cammino ci ha insegnato in pochi giorni a non fare programmi. Quando abbiamo pensato di essere in forma poi ci e' successo qualcosa che ci ha impedito di proseguire, invece quando abbiamo pensato di non riuscire ad alzarci dal letto, abbiamo fatto miracoli. Succede di tutto qui sul cammino! Ieri sera, preoccupata per Fra, sono entrata nella bellissima chiesa di Los Arcos ed ho fatto una preghiera per lui. Francesco di Roma ha le piaghe sotto i piedi e oggi ha camminato per quasi 20 km.
Esto es el camino!
TAPPA 5 - ESTELLA/LOS ARCOS
SABATO 18 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 7.30 - Arrivo h. 15.30Km secondo la guida 22
Km secondo contapassi 24
PASSI ALE: 9 (contapassi azzerato per sbaglio)
PASSI FRA: 34.447
Alle 6 sveglia, 6.30 colazione e alle 7.30 partenza. Questa mattina per fortuna niente pioggia e le nostre gambe sembravano aver recuperato dalle fatiche di ieri.
Attraversata Estella siamo giunti a Irache dove abbiamo incontrato la famosa fonte del vino. Non e' uno scherzo, e' una vera fontana, accessibile a tutti, dalla quale sgorga del buon vino. Quindi, alle 8 del mattino ci siamo dissetati con un bel bicchiere di rosso. Dopo, il cammino si e' snodato tra vasti vigneti dove abbiamo rubato dell'ottima uva. A Villamayor abbiamo sostato per la colazione ed abbiamo conosciuto Andrea, un cardiologo di Milano che sta facendo il cammino con tre ragazzi spagnoli. Da qui in avanti, per me (FRA), il cammino e' stato un vero e proprio calvario. Il paesaggio e il percorso erano bellissimi, tipici da cartolina del cammino, ma il mio tendine d'Achille della caviglia sinistra ha deciso di gonfiarsi notevolmente e di creare una vera e propria boccia dietro il mio tallone. Che male! Pian pianino siamo riusciti ad arrivare a Los Arcos dove abbiamo riincontrato Andrea che insieme al suo amico (medico anche lui) mi ha bucato una vescica non risolvendo pero' il problema. Molto dispiaciuti abbiamo deciso di non proseguire e di fermarci qui. In albergue abbiamo conosciuto una coppia di Racconigi, mentre la sera abbiamo riincontrato Francesco e Federico. Ieri sera Fede e' riuscito a dormire in una chiesa, questa sera non ha trovato posto da nessuna parte. Spero tanto che domani riusciro' a camminare. Per fortuna la mia infermierina mi cura! Notte.
martedì 22 settembre 2009
TAPPA 4 - OBANOS/ESTELLA
VENERDI' 18 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.15 - Arrivo h. 18
Km secondo la guida 25
Km secondo contapassi 26
PASSI ALE 33.594 (causa cattivo posizionamento del contapassi)
PASSI FRA 36.475
Fin qui abbiamo percorso 118 km
Nottata molto tranquilla senza particolari russatori in camera. Ore 2: prima interruzione del sonno e prima constatazione di una fitta pioggia su Obanos. Ore 4: seconda interruzione del sonno ed e' ancora pioggia. Finalmente alle ore 7 la sveglia ed il cielo di Spagna regala ancora parecchia acqua. Non ci demoralizziamo: copertura allo zaino, poncho, tanta buona volonta' e partiamo!
Oggi era programmata una tappa di 35 km, ma alla fine il brutto tempo ha ridimensionato di molto i nostri programmi. Dopo 3 km di cammino (sotto la pioggia) abbiamo fatto un'abbondante colazione a Puente de la Reina. Questa mattina le nostre gambe erano molto meno stanche del solito e quindi eravamo carichi e vogliosi di camminare parecchio. Oggi e' stato un tratto di Cammino caratterizzato da notevoli deviazioni per lavori di manutenzione al percorso. Deviazioni + pioggia = pantano! Prima di raggiungere Cirauiqui abbiamo camminato per circa un'ora in salita nel fango... un massacro per le nostre gambe. A Cirauiqui abbiamo conosciuto Federico, un ragazzo italiano che sta facendo il cammino con il suo cane Managua. Pioggia - fango - pioggia - fango... per tutta la giornata ci e' sembrato di camminare con dei piedoni giganti e pesantissimi. Il fango attaccato agli scarponi e' risultato essere un notevole problema per le pietruzze sollevate che si infilavano negli scarponi. Abbiamo deciso di fermarci ad Estella ed abbiamo trovato rifugio nel corridoio del grande ed affollato Albergue Municipal. Questa sera avremmo voluto tanto sostare in un Albergue piu' piccolo ed accogliente. Prima di cena abbiamo riincontrato Federico ed era alquanto incazzato perche' nessun albergue era disposto ad ospitarlo con il cane a seguito.
H. 22.00 a nanna, domani sveglia alle 6.00.
Partenza h. 8.15 - Arrivo h. 18
Km secondo la guida 25
Km secondo contapassi 26
PASSI ALE 33.594 (causa cattivo posizionamento del contapassi)
PASSI FRA 36.475
Fin qui abbiamo percorso 118 km
Nottata molto tranquilla senza particolari russatori in camera. Ore 2: prima interruzione del sonno e prima constatazione di una fitta pioggia su Obanos. Ore 4: seconda interruzione del sonno ed e' ancora pioggia. Finalmente alle ore 7 la sveglia ed il cielo di Spagna regala ancora parecchia acqua. Non ci demoralizziamo: copertura allo zaino, poncho, tanta buona volonta' e partiamo!
H. 22.00 a nanna, domani sveglia alle 6.00.
TAPPA 3 - TRINIDAD DE ARRE/OBANOS
GIOVEDI' 17 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 18.30
Km secondo la guida 29
Km secondo contapassi 29
PASSI ALE 44.272
PASSI FRA 41.958
Siamo partiti da Arres che le nostre gambe erano veramente dure, sembravano pesare 100 kg l'una. Poi dopo un'oretta di viaggio i muscoli si sono scaldati e abbiamo camminato bene. Dopo un'ora e 1/2 circa siamo arrivati a Pamplona. Il cammino la attraversa completamente passando all'interno della citta' vecchia, tra le mura antiche. Prima di entrare in Pamplona, sul ponte medievale de Magdalena, abbiamo incontrato un'anziana signora che ci ha accompagnati per qualche centinaio di metri. Ci ha detto di ricordarci di lei quando arriveremo a Santiago e poi voleva regalarci dei fichi. E' stato veramente un bell'incontro!
Pamplona e' una bellissima citta', ben curata e pulita. E' piu' difficile pero', cercare le frecce gialle in mezzo alle case e ai palazzi; sembrava una caccia al tesoro. Magari torneremo per la festa di San Firmino, siamo curiosi di vedere i tori correre in mezzo a tutte queste straiole (dopo l'esperienza di ieri poi...).
Prima di uscire da Pamplona, siamo anche andati all'Universita' per farci apporre il timbro sulla credencial.
Io (Ale) ero veramente a pezzi. Lo zaino mi da un dolore in mezzo alle scapole che ogni tanto si fa sentire e mi fa male la parte posteriore del ginocchio destro. Spero che sia solo un dolore muscolare, che passera' in pochi giorni, e non un dolore tendineo che invece potrebbe peggiorare con il tempo. Comunque, nonostante gli acciacchi, abbiamo proseguito il nostro pellegrinaggio attraversando la campagna fuori Pamplona per raggiungere con un po' di salita l'Alto del Perdon, circondato da una miriade di eliche per la produzione dell'energia elettrica. Incredibile il contrasto tra la citta' e subito dopo la campagna sperduta e infinita!
L'Alto del Perdon e' un colle dove è presente un particolare monumento ai pellegrini, che divide due zone geograficamente molto diverse tra loro . Infatti anche la guida dice che domani iniziera' a fare piu' caldo (questa mattina a Pamplona c'erano 12 gradi). All'Alto del Perdon abbiamo reincontrato Gio' e Francesco, due ragazzi italiani, lei di Erba e lui di Montefiascone, acciaccati piu' di noi e abbiamo percorso qualche km insieme, poi loro si sono fermati per fare autostop fino a Puente de la Reina. Noi invece imperterriti abbiamo preferito proseguire a piedi, ma a causa di un temporale ci siamo fermati per circa 30 minuti sotto una pensilina a 4 km da Puente de la Reina. Poi abbiamo proseguito per ancora 1 km fino a Obanos, dove abbiamo visto che sia il paesino sia l'albergue erano molto accoglienti, cosi' ci siamo fermati. Qui c'e' una camerata con una ventina di letti a castello, doccia calda e lavanderia. Abbiamo anche fatto il bucato, che naturalmente prima di domani non sara' asciutto. Qua il prezzo e' di 7 euro + cena del pellegrino in un'osteria a 9 euro: molto molto buona e abbondante.
Domani ci aspetta una tappa lunga!
Buenas noche!
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 18.30
Km secondo la guida 29
Km secondo contapassi 29
PASSI ALE 44.272
PASSI FRA 41.958
Siamo partiti da Arres che le nostre gambe erano veramente dure, sembravano pesare 100 kg l'una. Poi dopo un'oretta di viaggio i muscoli si sono scaldati e abbiamo camminato bene. Dopo un'ora e 1/2 circa siamo arrivati a Pamplona. Il cammino la attraversa completamente passando all'interno della citta' vecchia, tra le mura antiche. Prima di entrare in Pamplona, sul ponte medievale de Magdalena, abbiamo incontrato un'anziana signora che ci ha accompagnati per qualche centinaio di metri. Ci ha detto di ricordarci di lei quando arriveremo a Santiago e poi voleva regalarci dei fichi. E' stato veramente un bell'incontro!
Pamplona e' una bellissima citta', ben curata e pulita. E' piu' difficile pero', cercare le frecce gialle in mezzo alle case e ai palazzi; sembrava una caccia al tesoro. Magari torneremo per la festa di San Firmino, siamo curiosi di vedere i tori correre in mezzo a tutte queste straiole (dopo l'esperienza di ieri poi...).
Prima di uscire da Pamplona, siamo anche andati all'Universita' per farci apporre il timbro sulla credencial.
Io (Ale) ero veramente a pezzi. Lo zaino mi da un dolore in mezzo alle scapole che ogni tanto si fa sentire e mi fa male la parte posteriore del ginocchio destro. Spero che sia solo un dolore muscolare, che passera' in pochi giorni, e non un dolore tendineo che invece potrebbe peggiorare con il tempo. Comunque, nonostante gli acciacchi, abbiamo proseguito il nostro pellegrinaggio attraversando la campagna fuori Pamplona per raggiungere con un po' di salita l'Alto del Perdon, circondato da una miriade di eliche per la produzione dell'energia elettrica. Incredibile il contrasto tra la citta' e subito dopo la campagna sperduta e infinita!
Domani ci aspetta una tappa lunga!
Buenas noche!
TAPPA 2- RONCISVALLE/TRINIDAD DE ARRE
MERCOLEDI' 16 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 7.30 - Arrivo h. 20.00
Km secondo la guida: 39
Km secondo i contapassi: 41.5
PASSI ALE: 64.004
PASSI FRA: 60.228
Tappa veramente faticosa, peggio della precedente, non so se per la stanchezza o per la lunghezza del percorso, un saliscendi continuo!
Sveglia all'alba dopo una notte travagliata: RONF RONF ROOOOONNFFFFF!!!
Tutti che russavano terribilmente!
La tappa e' stata abbastanza freschetta, il paesaggio ancora di montagna, il percorso quasi tutto in mezzo ai boschi. Odore di humus, umidita' e sottobosco. Tanto silenzio, pochi incontri.
Per pranzo abbiamo sostato presso un colle, dove abbiamo incontrato dei signori francesi che ci hanno offerto del vino molto buono. Il signore che ci ha offerto il vino ci ha detto che la sua famiglia e' originaria di Torre Pellice, che piccolo il mondo! Abbiamo poi incontrato lo stesso gruppo di signori a Zubiri, e ci siamo fatti fare una foto sul ponte medievale (uno dei tanti).
In seguito abbiamo proseguito per Larrasoaña, dove pensavamo di fermarci per la notte perche' erano gia' le 17.30 ed eravamo stanchi, ma l'ostello era poco accogliente, cosi' ci siamo fatti apporre il sello sulla credencial e abbiamo proseguito fino a Trinidad de Arre, un posto bellissimo dove l'hospitalero e' stato veramente amabile. Peccato essersi fermati poco.
Prima di giungere a Zubiri abbiamo incontrato una coppia di settantenni che parlavano 8 lingue e abbiamo condiviso con una coppia di giovani americani un'avventura per un toro con 2 corna lunghissime che ci sbarrava il cammino. Ad Arre siamo arrivati sfiniti, ma per fortuna abbiamo notato che non eravamo i soli. Abbiamo conosciuto Gio' e Francesco, l'una con il ginocchio andato e l'altro con una vescica unica al posto dei piedi.
Partenza h. 7.30 - Arrivo h. 20.00
Km secondo la guida: 39
Km secondo i contapassi: 41.5
PASSI ALE: 64.004
PASSI FRA: 60.228
Tappa veramente faticosa, peggio della precedente, non so se per la stanchezza o per la lunghezza del percorso, un saliscendi continuo!
Sveglia all'alba dopo una notte travagliata: RONF RONF ROOOOONNFFFFF!!!
Tutti che russavano terribilmente!
La tappa e' stata abbastanza freschetta, il paesaggio ancora di montagna, il percorso quasi tutto in mezzo ai boschi. Odore di humus, umidita' e sottobosco. Tanto silenzio, pochi incontri.
In seguito abbiamo proseguito per Larrasoaña, dove pensavamo di fermarci per la notte perche' erano gia' le 17.30 ed eravamo stanchi, ma l'ostello era poco accogliente, cosi' ci siamo fatti apporre il sello sulla credencial e abbiamo proseguito fino a Trinidad de Arre, un posto bellissimo dove l'hospitalero e' stato veramente amabile. Peccato essersi fermati poco.
martedì 15 settembre 2009
TAPPA 1- S.JEAN/RONCISVALLE
Secondo le guide da Saint Jean Pied de Port fino a Roncisvalle abbiamo percorso 25 km, con un dislivello di 780 m (salita 1280 m - discesa 500 m).
Secondo i nostri contapassi 26,5 km circa effettuando Ale 40.680 passi e Fra 38.655 passi (questo a dimostrare che nonostante l'apparenza Francesco e' molto piu' alto di Alessia).
Probabilmente essendo una tappa in salita abbiamo fatto i passi corti.
Il risultato della giornata e': tanto male alle gambe e 1 vescica a 0 per Francesco.
L'accoglienza e' speciale ovunque noi andiamo. Fatto il timbro abbiamo prenotato al ristorante per questa sera. Non ci sono negozi a Roncisvalle e non si puo' fare altrimenti, ma il costo della cena e' di 9 Euro + 6 Euro del Rifugio per i pellegrini. Anche se siamo 100 persone a dormire in questa stanza, si respira un senso di pace; sara' l'architettura antica o la comune stanchezza?
Questa sera alle h. 20 ci sara' la messa e la benedizione dei pellegrini, ne abbiamo bisogno!
Ieri sera siamo arrivati a Saint Jean che erano quasi le 20. La maggior parte dei rifugi era al completo, ma all'ufficio di accoglienza dei pellegrini ci hanno trovato un posto in un rifugio nuovo, aperto da 5 giorni. E' una casa parrocchial, lasciata in eredita' da una signora che nel suo testamento ha voluto che divenisse un punto di accoglienza per i pellegrini, e cosi' e' stato fatto.
La casa e' vecchia ma tutta ristrutturata a nuovo e ci hanno dato cena, da dormire e colazione per un'offerta libera. Monique e Jaques sono i due volontari che fino ad ottobre gestiranno questo rifugio, una coppia di sessantenni francesi veramente super! Il Rifugio si chiama KASERNA e si trova in Rue d'Europe al n. 43, appena prima della porta antica che esce da S. Jean e ti porta sul cammino.
Domani ci aspetta una tappa meno impegnativa di quella di oggi, vedremmo dove riusciremo ad arrivare...
Secondo i nostri contapassi 26,5 km circa effettuando Ale 40.680 passi e Fra 38.655 passi (questo a dimostrare che nonostante l'apparenza Francesco e' molto piu' alto di Alessia).
Probabilmente essendo una tappa in salita abbiamo fatto i passi corti.
Il risultato della giornata e': tanto male alle gambe e 1 vescica a 0 per Francesco.
L'accoglienza e' speciale ovunque noi andiamo. Fatto il timbro abbiamo prenotato al ristorante per questa sera. Non ci sono negozi a Roncisvalle e non si puo' fare altrimenti, ma il costo della cena e' di 9 Euro + 6 Euro del Rifugio per i pellegrini. Anche se siamo 100 persone a dormire in questa stanza, si respira un senso di pace; sara' l'architettura antica o la comune stanchezza?
Ieri sera siamo arrivati a Saint Jean che erano quasi le 20. La maggior parte dei rifugi era al completo, ma all'ufficio di accoglienza dei pellegrini ci hanno trovato un posto in un rifugio nuovo, aperto da 5 giorni. E' una casa parrocchial, lasciata in eredita' da una signora che nel suo testamento ha voluto che divenisse un punto di accoglienza per i pellegrini, e cosi' e' stato fatto.
La casa e' vecchia ma tutta ristrutturata a nuovo e ci hanno dato cena, da dormire e colazione per un'offerta libera. Monique e Jaques sono i due volontari che fino ad ottobre gestiranno questo rifugio, una coppia di sessantenni francesi veramente super! Il Rifugio si chiama KASERNA e si trova in Rue d'Europe al n. 43, appena prima della porta antica che esce da S. Jean e ti porta sul cammino.
PRIMO GIORNO DI LUNA DI MIELE
14 settembre 2009
h. 17.37 Stazione di Bayonne
Ancora non abbiamo camminato nulla e siamo digia' molto stanchi. Perdipiu' Fra non mi sopporta piu' ed io vorrei sopprimerlo solo che nel suo zaino c'e' il mio sacco a pelo...
Siamo partiti stamattina all'alba da casa, erano circa le 7. Il caro amico Fizio ci ha portati a Caselle per prendere l'aereo. Per velocizzare l'arrivo a Saint Jean (l'inizio del cammino) e soprattutto per economizzare un po' sul viaggio di andata abbiamo optato per Ryanair. Nessun problema con le dimensioni e il peso degli zaini e con gli orari, avendo gia' effettuato il check-in a casa, a parte una corsa in aeroporto a Londra...
Siamo partiti da Torino alle 10.10 per raggiungere Londra Stansted alle 12.10 circa. Da li' ci siamo imbarcati subito (h. 13.15 il decollo) per Biarritz, dove siamo atterrati alle 15. Ho avuto un attimo di panico in aereo verso Londra, poiche' non avevo considerato il fuso orario. Sono fusa...
Dal piccolo aeroporto di Biarritz abbiamo preso un bus per la stazione di Bayonne che ci ha portato qui in 30' circa (Euro 1.20 a testa).
Adesso vi scrivo dalla panchina della stazione. Stiamo aspettando il treno per Saint Jean che partira' di qua alle 18.12 e ci portera' alla partenza del cammino in 1 ora e 1/2 (costo biglietto 8.60 euro a testa).
Poi cercheremo un posto per dormire e cenare.
Aggiungo a questa bellissima e precisissima descrizione di giornata, il racconto di due furti a mano armata di cui siamo stati vittime. Il primo: Euro 13.40 per 2 panini e 2 bottigliette di acqua all'aeroporto di Biarritz. Il secondo: Euro 2.80 per 2 caffe' alla stazione di Bayonne. Su questa seconda disavventura e' stata prodotta una vignetta per sottolineare e soprattutto ricordare negli anni la reazione principesca di Alessia al saldo del conto. Pazientate e vedrete... (fino al rientro, mi sa...)
PUTEN a tutti! Tanto qui in Francia non capiscono... forse.
h. 17.37 Stazione di Bayonne
Siamo partiti stamattina all'alba da casa, erano circa le 7. Il caro amico Fizio ci ha portati a Caselle per prendere l'aereo. Per velocizzare l'arrivo a Saint Jean (l'inizio del cammino) e soprattutto per economizzare un po' sul viaggio di andata abbiamo optato per Ryanair. Nessun problema con le dimensioni e il peso degli zaini e con gli orari, avendo gia' effettuato il check-in a casa, a parte una corsa in aeroporto a Londra...
Siamo partiti da Torino alle 10.10 per raggiungere Londra Stansted alle 12.10 circa. Da li' ci siamo imbarcati subito (h. 13.15 il decollo) per Biarritz, dove siamo atterrati alle 15. Ho avuto un attimo di panico in aereo verso Londra, poiche' non avevo considerato il fuso orario. Sono fusa...
Dal piccolo aeroporto di Biarritz abbiamo preso un bus per la stazione di Bayonne che ci ha portato qui in 30' circa (Euro 1.20 a testa).
Adesso vi scrivo dalla panchina della stazione. Stiamo aspettando il treno per Saint Jean che partira' di qua alle 18.12 e ci portera' alla partenza del cammino in 1 ora e 1/2 (costo biglietto 8.60 euro a testa).
Poi cercheremo un posto per dormire e cenare.
Aggiungo a questa bellissima e precisissima descrizione di giornata, il racconto di due furti a mano armata di cui siamo stati vittime. Il primo: Euro 13.40 per 2 panini e 2 bottigliette di acqua all'aeroporto di Biarritz. Il secondo: Euro 2.80 per 2 caffe' alla stazione di Bayonne. Su questa seconda disavventura e' stata prodotta una vignetta per sottolineare e soprattutto ricordare negli anni la reazione principesca di Alessia al saldo del conto. Pazientate e vedrete... (fino al rientro, mi sa...)
PUTEN a tutti! Tanto qui in Francia non capiscono... forse.
lunedì 14 settembre 2009
ZAINI PRONTI!
Lo zaino di Fra pesa 10 kg tondi, il mio 9,7 kg. Speriamo le dimensioni non sforino tanto da quelle concesse da Ryanair (55x40x20 cm), altrimenti mi sa che dovremmo sborsare un pò di soldini...
Se qualcuno di voi volesse partire per un viaggio del genere e viaggiare con la casa sulle spalle come le lumache, vi elenco di seguito cosa abbiamo messo nel bagaglio:
- Sacco a pelo leggero ma caldo;
- Scarponi da trekking leggeri;
- Sandali da trekking;
- Ciabatte per doccia;
- Giacca leggera, calda, impermeabile e antivento;
- Gilet antivento;
- 1 pile leggero;
- Poncho;
- Ombrellino;
- Pantaloni (2 lunghi di quelli che asciugano in fretta, 1 lungo tipo tuta, 1 corto);
- 4 paia di calze da trekking;
- 4 mutande;
- 3 magliette traspiranti di cui 1 con le maniche lunghe di lana;
- 1 cappello impermeabile con la falda larga e 1 fascia multiuso;
- camelbag per l'acqua;
- 5/6 metri di cordino;
- pinzette per stendere;
- asciugamani (1 telo grande e 2 piccoli tipo di microfibra che tengono poco posto, pesano poco e asciugano velocemente);
- sacchetti di nylon vuoti;
- occhiali da sole;
- filo per cucire con ago;
- contapassi;
- guida del cammino, libro da leggere, diario da scrivere;
- torcia frontale;
- set per l'igiene personale;
- saponetta di marsiglia per lavare la biancheria;
- set per le medicazioni delle vesciche e con un pò di farmacia e prontosoccorso, da buona infermiera (sperando di non averne bisogno).
Valuteremo se con la preparazione dello zaino abbiamo fatto un buon lavoro...
Ora si va a nanna, domattina sveglia presto.
P.S.: Fra alla partenza pesa 69 kg, io 63. Siamo giunti ai massimi storici a sole 2 settimane dal matrimonio... cominciamo bene...!!!
Comunque il nostro peso al ritorno chissa come sarà?
Notte a tutti, belli e brutti!
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sabato 5 settembre 2009
Preparativi
Primo post: Ale ha gia lo zaino pronto mentre io (Fra) sono ancora in alto mare!
In compenso ho messo su questo blogghettino che servirà per raccontarvi quotidianamente il nostro cammino verso Santiago di Compostela. Passate a trovarci!
Hasta Luego!
In compenso ho messo su questo blogghettino che servirà per raccontarvi quotidianamente il nostro cammino verso Santiago di Compostela. Passate a trovarci!
Hasta Luego!
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