MARTEDI' 22 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.00 - Arrivo h. 15.30
Km secondo guida 22
Km secondo contapassi 24.5
PASSI ALE: 37.129
PASSI FRA: 35.892
Stamattina mi sono svegliata che i miei piedi erano stanchi come ieri sera. Ho voluto comunque indossare gli scarponi per la prima parte della tappa, perche' con i sandali il piede non ce la fa a reggere il peso mio e quello dello zaino e si affatica troppo. Ho resistito per circa 15 km, fino a Santo Domingo de la Calzada, poi ho messo i sandali. Anche Fra non sopportava piu' gli scarponi. Sono perfetti per i piedi, ma ti ammazzano le caviglie e abbiamo i malleoli distrutti. Quindi arrivati a Santo Domingo, abbiamo chiesto informazioni per un negozio di articoli sportivi e ci siamo comprati un paio di scarpe da ginnastica! Cosi' le abbiamo "rodate" per altri 7 km e ci e' sembrato di volare. Ringraziamo di aver avuto gli scarponi nella prima parte del camino, in montagna, sotto la pioggia e nel fango, ma adesso e per i prossimi 500 km sono veramente troppo. Oggi abbiamo camminato per la maggior parte del tempo in mezzo ai prati. Abbiamo attraversato un paesino nuovissimo vicino ad un campo da golf dove non c'era nulla. Una serie di case e palazzi tutti uguali e nuovissimi, ma disabitati, quasi come un villaggio olimpico fantasma. Poi abbiamo raggiunto Santo Domingo e ci siamo fatti un giro in centro, dove abbiamo acquistato appunto le scarpe e abbiamo visitato la chiesa delle 2 galline (per ricordare una leggenda ci sono 2 galline bianche vive in una gabbia nella chiesa).
Comunque e' stato bello comprare le scarpe ed uscire dal negozio direttamente con le scarpe nei piedi! Adesso dovremmo decidere nei prossimi giorni se spedire a casa gli scarponi.
Ora siamo a Grañon. Abbiamo voluto venire qui perche' volevamo vedere questo albergue di cui la guida parla molto bene ed in effetti ne e' valsa la pena. Siamo nella torre del campanile della chiesa. Si dorme tutti insieme in terra con dei materassini abbastanza scomodi. C'e' un ambiente molto famigliare e accogliente. Si mangia anche cena e colazione tutti insieme, proprio come uno si aspetta che siano gli albergues, finalmente! C'e' un hospitalero tedesco molto frikkettone e simpatico, credo che il furgoncino wolkswagen arancione parcheggiato qui fuori sia il suo. Inoltre qua non c'e' un prezzo fisso, il donativo e' libero.
Adesso sono le 17.20, ci sta proprio una cerveza!!!
PS: Chissa' France'?
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Carissimi, ancora non mi conoscete, mi ha parlato di voi Stefano, perché anch'io quest'estate ho camminato verso Santiago...ormai dovreste essere dalle parti di Astorga, io da lì ero partita...che fatica - è vero! - ma quanta bellezza nei luoghi che si attraversano, quanta pace nelle meditazioni e nel silenzio, lontano dal nostro ambiente abituale! Cercavo di imprimere nella memoria ogni colore, ogni profumo, ogni sguardo che incontravo! A volte le gambe si rifiutavano di proseguire, ma c'era sempre qualcuno, che prendendoti la mano ti convinceva a andare avanti! E se lo zaino è troppo pesante, abbandonate qualcosa per strada! Coraggio! A santiago dimenticherete le piaghe dolorose dei piedi e tornando inizierete a percepire un cambiamento dentro di voi che neppure potevate immaginare! Spero di conoscervi prima o poi! Buen camino!!!! Natascia
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