martedì 13 ottobre 2009

TAPPA 12 - HORNILLOS DEL CAMINO/ITERO DEL CASTILLO (Ermita de San Nicolas)

SABATO 26 SETTEMBRE 2009
Partenza h. 8.30 - Arrivo h. 17.45
Km secondo guida 31
Km sedondo contapassi 32
PASSI ALE: 43.275
PASSI FRA: 40.105

In palestra, sulle brandine non si è dormito moltissimo!
Colazione in albergue e poi di nuovo sul cammino. Il paesaggio questa mattina è stato il medesimo di ieri.
Dopo circa 6 km abbiamo sostato nel bellissimo e caratteristico albergue di San Bol. Si tratta di un rifugio piccolissimo, perso nel nulla, privo di corrente elettrica, ma dove è presente una rigogliosa fonte naturale di acqua fresca. Una leggenda vuole che abbia speciali poteri: il pellegrino che si lava i piedi con quest'acqua non avrà più problemi per tutto il resto del cammino. Noi naturalmente li abbiamo lavati! (abbiamo anche pensato di farci il bagno :-)!!!).
L'hospitalera, una signora ungherese, è stata molto gentile e dopo averci offerto del the con delle gallette, ci ha regalato due grosse conchiglie da appendere allo zaino. Adesso siamo due pellegrini DOC!
Abbiamo poi proseguito verso Hontanas, abbiamo superato il bell'albergue ricavato nelle rovine del convento di San Anton e ci siamo fermati per pranzo a Castrojeriz.
Subito dopo abbiamo affrontato la non facile salita di Mosterales e ci siamo immersi nell'ennesima mesetas (Tierra de Campos).
Da qui abbiamo potuto ammirare la vista più bella in assoluto dall'inizio del cammino, un paesaggio interminabile fatto di immense pianure che sembrano perdersi nell'infinito. Abbiamo avuto la sensazione di sentirci veramente piccoli al cospetto della natura. Alessia ha affermato, alquanto scoraggiata per il cammino che ancora ci attendeva: "Da qui si vede tutta la Spagna!".
Superata la fuente del Piojo, dove ci siamo abbondantemente dissetati, siamo giunti a Itero del Castillo (ermita de San Nicolas). (Nota: sulla guida italiana delle terre di mezzo è segnalata la presenza di una fonte alla discesa dalla meseta. In realtà da Castrojeriz fino quasi a Itero del Castillo non si trovano fonti d'acqua. Consigliamo di rifornirsi bene, specialmente se fa caldo!)
L'hospitales di San Nicolas è gestito dalla confraternita di San Jacopo di Perugia. I tre hospitaleros (italiani) ci sono subito stati molto simpatici e abbiamo deciso di fermarci per la notte. E' stata una scelta molto azzeccata. L'ambiente qui è veramente speciale, siamo stati accolti con il rito della lavanda dei piedi e poi abbiamo mangiato una buona pasta italiana a lume di candela (non c'è l'elettricità) e dopo cena ogni pellegrino ha cantato una canzone tipica del proprio paese. Io e Ale abbiamo cantato "La mia mama vol che fila..."!
Qui abbiamo conosciuto Hanna, una ragazza polacca simpaticissima che parla molto bene l'italiano, Daniel e sua moglie Clarissa, partiti a piedi dalla Svizzera il 2 agosto.
Questa sera dormiremo su due materassi posizionati sotto l'altare. Amen!

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